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07.03.2001
paul è uno psicoterapeuta, si dice sia il migliore, ha una famiglia, una moglie, dei figli, ma soprattutto 50 anni. laura è una giovane e attraente anestetista paziente di paul da circa un anno. laura è nel mezzo di una relazione in crisi, di fronte all'ultimatum del fidanzato: sposarlo o lasciarlo. il problema vero però è che laura si è innamorata di paul...
ogni lunedì laura incontrerà paul nel suo studio, il martedì toccherà ad alex, il mercoledì a sophie, il giovedì ad amy e jake, tutti pazienti dai quali è impossibile non restare affascinati, inevitabilmente ci si appassiona alle loro vicende, ma il venerdì paul incontra la sua terapeuta, gina, e tutto cambia di prospettiva.. In Treatment è fatto con pochi soldi, un uso della camera minimale, così come minimale è la presenza di una colonna sonora, girato per la quasi totalità all'interno dello studio di paul, ma i temi trattati, la bravura di gabriel byrne (il mio preferito sui "soliti sospetti", almeno fino all'epilogo col famoso colpo di scena) e soprattutto i dialoghi scritti magistralmente ne fanno una serie televisiva innovativa, ad alto potenziale emotivo, ed io ne sono già schiavo, in lingua originale coi sottotitoli.
quiete estrema di un'attimo
lo stillpoint è un'entità invisibile. deve quindi essere definito come un'entità immateriale.
la quiete estrema fra due alternanze cicliche.
pensato materialmente, rappresenta il silenzio delle fasi di espansione e retrazione di tutto il sistema vivente
lo zero assoluto
ma in questo zero si nascondono diverse proprietà,
che sono biofisiche e con un estremo riserbo ci indica la strada da seguire. in questo modo, nella nostra rappresentazione, è il più alto e assolutamente unico legame tra silenzio e percezione.
esso rappresenta il vettore della comunicazione informativa
quale ponte di conoscibilità fra stimolo e risposta.
è il trasporto di una "risorsa" da un punto all’altro del sistema.
dicono che la sinistra non c'è più
per provare a me stesso e a tutti i compagni che non è vero, da stamattina ho cominciato a toccarli.
al signor gino del 5° piano che usciva a far la spesa, 'ho preso sottobraccio, la mamma del compagnuccio di scuola di sofia l'ho abbracciata e ad ogni comunista che conosco cerco di dare la prova tangibile e concreta della nostra esistenza, anche al di fuori di un contesto parlamentare..
- cioè? -
m'ha chiesto er cicala
- sarei politicamente giustificato qualora palpassi il culo alla tizia del bar, quella colle sise grosse e che si veste sempre da zecca? -
se veltroni, bertinotti, diliberto e tutti gli sconfitti da queste elezioni invece di girare in lungo e in largo il paese si fossero fermati a casa mia
gli avrei offerto il caffè ed un posto in prima fila affacciati in finestra
da lì avrebbero notato un paese reale
un paese che lavora sodo
eppoi al bar
o nel locale accanto
e investe nel proprio futuro
loro invece no
in giro nelle piazze
"pacatamente"
"ma anche"
e pure io
che vivo alla giornata
che lavoro ma potrei fare di più
che studio
ma quando mi rompo le palle mi fermo e mi godo la figlia
o un film
avrei dovuto investire sul futuro
come tutti gli altri..
quindi anche per me è tempo di rivedere certe posizioni
oggi ad esempio ho accettato un lavoro extra
quindi basta giocare con la figlia
basta entertainment
guadagno di più e quello che guadagno lo investo nel futuro
come da tempo sotto casa mia fanno tutti quanti.
gomiti sul tavolo
mento sul dorso delle mani
nel bicchiere sbeccato che ci tiene tanto
c'è un vino da poco
ha la faccia di quello che potrebbe chiudere gli occhi
massaggiarsi le tempie
e chiedersi se anche lui.
quanto il vino.
un vettore di forza che non si disperde nel movimento diventa materia.
un'emozione che non può diffondersi nella materia entra nello spirito.
clash covers compilation dedicata a daniele de rossi che alza le mani e abbassa la testa a fine partita, per ringraziare e scusarsi, non in segno di resa
captain tractor : : london calling
should I stay or should I go? : : living colour
junior murvin : : police & thieves
annie lennox : : train In vain
matthew ryan : : somebody got murdered
chumbawamba : : bankrobber
che poi diventa difficile svincolarsi da certi meccanismi, una volta entrati
tanto vale affacciarsi e restare lì
sulla porta
a guardare
come alle feste
da piccolo
"dài entra chè c'è la torta"
i bambini si divertono
c'è anche lei
la rossa della quinta
canti di sirene che ti rimbombano dentro
e non ne esci più
il fuoco è un cinema.
puoi starci le ore, seduto davanti ad un caminetto a guardarlo, vederci la storia degli uomini, sempre uguale, sempre la stessa.
ma quando invecchi tra fiamma e brace preferisci la seconda
riparò sotto l'ombrello le cose successe, ma soprattutto, quelle mai accadute.
le pozzanghere rispecchiavano il freddo, tirato il bavero un po' più su, si guardò bene intorno. le scritte sui muri, un semaforo giallo intermittente, insegne luminose.
casa ancora lontana.
quando smise di piovere, un vento forte mischiò foglie ai suoi capelli e polvere agli occhi.
e finalmente pianse.
la fame d'aria mi morde mentre riemergo dal verde profondo dell'acqua del lago
rovi e macerie intorno e sole
lei m'aspetta distesa sul telo nell'erba
un filo d'aria fredda dalle montagne le muove i capelli
ha stelle negli occhi
io pelle bagnata
non ricordo per quale dei due rabbrividii
nel mordermi le unghie mi graffio la lingua
sanguino parole su un foglio
disillusioni che gocciano e
giro
giro
tra estasi e vertigine
a margine si ruota più veloci