sabato, 27 giugno 2009

comitato dinamismi

c'è chi ha un modo agitato di star fermo
placherò la mia voglia di cielo
forse
solo rinascendo albero
intanto so come muovermi
in quiete.


on air/
mark kolozec : : celebrated summer (husker du cover)
via cover lay down
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categorie: musica, diario
domenica, 14 giugno 2009

twist & shoot



voci
sospiri profondi
un dito mi tamburella nella testa
se mi agito
tutto si mischia dentro

simbolicamente
se ti rompi un ginocchio, il corpo ti sta dicendo che devi smettere di andare sempre avanti
se ti rompi una mano, invece è meglio se smetti di operare concretamente nel mondo esterno, fuori da te stesso.
vuol dire "torna in te"

ma se ti rompi i coglioni?



mi agito e mi remixo con


sonos : : everything in its right place (radiohead cover)

photo : : stillpoint
postato da: stillpoint alle ore 21:44 | link | commenti (8)
categorie: musica, diario
sabato, 06 giugno 2009

strange days

Erano giorni che si sudava pure a stare fermi.
Giorni di aria mossa e neppure troppo calda, ma anche il semplice stare in piedi, al mondo, per tutti noi era fatica.
ci sembrava tutto alterato, la percezione del tempo che passava, l'alternarsi di sonno e veglia, cosa ancora giusto e cosa sbagliato, l'idea stessa di un domani migliore.
erano giorni, si sarebbe detto, che non lasciavano spazio alla possibilità d'immaginarlo, un domani.
giorni che morivano quando dopo esserci girati e rigirati innumerevoli volte nel letto, ci addormentavamo. e il giorno dopo, ci sentivamo stanchi. come se in sogno avessimo continuato a vivere, faticare, sudare senza però avere più memoria di quanto accaduto appena un giorno prima.
pensavamo che appena tutto fosse finito però ci saremmo ricordati i rumori, e gli odori anche, perchè era come se rimanessero attivi solo i sensi più antichi, quasi vicariassero le immagini sfocate che a ondate ci arrivavano dai televisori intorno.
tutti si sperava in un rumore più forte, un'esplosione, magari, qualcosa che ci sollevasse dal torpore umido nel quale eravamo immersi da troppo tempo.
un segno qualsiasi che la rivoluzione era finalmente cominciata.

afro fiesta : : talkin' 'bout a revolution
postato da: stillpoint alle ore 23:55 | link | commenti (5)
categorie: musica, a ovest di roma
venerdì, 22 maggio 2009

make sense at all

che poi quando guardo di nascosto una donna che si guarda allo
specchio un po' mi viene da ridere
alcune controllano se i loro punti deboli sono così evidenti, altre,
invece, se l'abito valorizzi sufficientemente i propri pregi.
anche tu
quando lo fai ti viene allora due rughe strane sulla fronte
in verticale
proprio sopra la radice del naso
io invece mi scopro ad inseguirti nel cambio di direzione che morbida
fa la tua schiena per scendere giù, verso il bacino
a contare il tempo che passa tra la morbida consistenza dei capezzoli
ed il loro inturgidirsi
la pelle d'oca sotto i miei polpastrelli
ascolto in silenzio
attento
attendo
di sentirti sospirare per quel brivido che t'attraversa
quando la carezza è quella giusta
vedrei già la tua ruga in cima al naso scomparire
se le mie mani fossero il tuo specchio.


on air/
sinkane : : apache beat
postato da: stillpoint alle ore 10:25 | link | commenti (12)
categorie: musica, a ovest di roma
venerdì, 01 maggio 2009

turn off, turnover (anche il silenzio è un ritmo)

In gesti
sciolgo pensieri
come dita pazienti nodi troppo stretti
senza abbandonare spazi e tempi sincopati
oriento il mio sguardo dentro,
col cuore che batte.
ed è ancora meraviglia.

on air/

the beat : : mirror in the bathroom

postato da: stillpoint alle ore 20:12 | link | commenti (9)
categorie: diario, dinotte
martedì, 24 marzo 2009

non c'è nave, non c'è strada

il suo sguardo è un viaggio
attraverso il deserto delle mie possibilità
attento a dove mettere i piedi
non puoi più vedere il cielo.
poca luna negli occhi è come trappola
o catena
per chi come me ha imparato a scodinzolare
ma resta sempre un lupo.


on air/

deer tick : : still crazy after all these years (simon & garfunkel cover)
postato da: stillpoint alle ore 12:08 | link | commenti (10)
categorie: musica, dinotte
giovedì, 26 febbraio 2009

burnin'out

rovescia il suo caffè
si balbetta delle scuse
chiama se stesso ad alta voce
non si risponde e non le accetta.
neanche un capello bianco e mani callose che non sostengono più nemmeno una tazzina.
io continuo a giocherellare col mio cucchiaino e con l'idea che tutto andrà per il meglio.


on air/

nneka : : heatbeat

mojib : : paranoid android
postato da: stillpoint alle ore 20:29 | link | commenti (8)
categorie: musica, diario, a ovest di roma
giovedì, 12 febbraio 2009

even the rain

Non era il freddo,‭ ‬quantunque avesse la pelle d'oca,‭ ‬o la pioggia.
E non era nemmeno la consueta sensazione di qualcosa d'incompiuto,‭ ‬d'irrisolto,‭ ‬che lo assaliva rendendolo irrequieto ogni sera,‭ ‬tornando a casa.
Sulla pelle l'odore di sesso appena consumato,‭ ‬e lei che prima o poi avrebbe voluto un figlio,‭ ‬questo lo spaventava, ma non di più.‭ ‬A quasi quarant'anni,‭ ‬con un contratto a termine,‭ in ‬una stanza in sub-affitto da trecentocinquanta al mese,‭ ‬una laurea inutile quanto l'abilitazione all'insegnamento che non c'era e probabilmente non ci sarebbe più stato.
Rimaneva la sua casa,‭ ‬di proprietà,‭ ‬rimasta alla ex moglie.
Non era certo il freddo,‭ ‬tanto meno la pioggia.
Riandò con la memoria ai racconti del nonno,‭ ‬partigiano improvvisato,‭ ‬reclutato per caso a porta san paolo e si ricordò della luger presa ad un ufficiale tedesco ucciso dal fuoco amico.‭ ‬Quella pistola che il nonno aveva scelto di riconsegnare agli americani dopo l‭'‬8‭ ‬settembre.
Una liberazione a metà,‭ ‬ecco cos'era stata.‭ Ecco‬ cos'era quella sensazione di incompiuto.‭ ‬D'irrisolto.


on air/

radiohead : : down is the new up (acoustic)

john martin : : glory box

.. e c'è sempre da alzare il volume.
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categorie: musica, radici, a ovest di roma
venerdì, 30 gennaio 2009

in ogni arcobaleno ci sono giorni di pioggia




amplive eccelle nell'arte del remix, neo-soul della bay area, california. insieme a Zion I
ha realizzato e fatto uscire un intero album, 8 tracce, di remix da sample di "in rainbows" dei radiohead. linee di basso ipnotiche, voli trip-hop, rap eleganti e sinuosi come in "15stepz", già postata qualche tempo fa.
rainydayz remixes in free download qui
postato da: stillpoint alle ore 22:20 | link | commenti (6)
categorie: musica
domenica, 18 gennaio 2009

re-noir

Il tacchino sfrigolava nel forno circondato da decisamente troppe patate. Dalla finestra attraverso le foglie di origano si vedeva mezza luna. Strano mistero di fronte, la scomparsa della signora che ci abitava.

E non era la prima che spariva in quel quartiere.
Milena si era ritrovata a riflettere sulla cosa, ipnotizzata dai suoi stessi pensieri aveva continuato a sbucciare tuberi a dispetto della quantità adeguata. Milena pensava di avere un brutto nome, troppo assonante con Milano, la sua città, che non amava affatto.
Si erano conosciuti qualche tempo addietro ad una cena, avevano contemporaneamente assaggiato il tanto decantato tacchino della padrona di casa, comune amica, incrociati gli sguardi e letto vicendevolmente negli occhi il disappunto per la pietanza. dopo cena, tra ciance e chiose, lui le aveva sussurrato

- la luna è piena stanotte, hai visto?

erano usciti insieme sul terrazzo, lui aveva ripreso

- hai occhi profondi 

- il cielo stellato sopra di me, dove la mia legge morale? ..

aveva pensato lei replicando subito

- direi più l'espressione di quella che il tacchino lo sa cucinare davvero..

pochi giorni dopo lo aveva invitato a cena, e per distrarsi dalla preoccupazione per un'eccessiva avventatezza, mentre cucinava si era fissata sul mondo fuori dalla finestra.
- strano mistero, la scomparsa della signora di fronte, e non è la prima ..

Corrado gli piaceva Milano e gli piaceva Milena, soprattutto le sue poche parole, il suo essere così diretta ed essenziale: sulla mail d'invito c'era scritto

- domani sera lo preparo io il tacchino, con patate croccanti. Libera la testa dai pensieri e concilia la conversazione..
al numero 20 di via dei frantoi, non sbagliare cucina, fra Liliana e Delfino, trovi Milena. -


Corrado era un radiologo e aveva una particolare abilità nel riconoscere l'essenza delle cose a partire da piccoli particolari, in più aveva un'immaginazione che andava ben oltre la semplice diagnostica per immagini. Stava fermo di fronte al portone a pensare

- i citofoni di nuova generazione si sentono anche di sotto, giù nel giardino. Dicono sia per motivi di sicurezza ma sono solo  stupide norme comunitarie, dell'invito a cena a casa di Milena lo sapranno tutti.
Lo saprà Liliana Donnini, lo stesso nome di battesimo di mia nonna, un nome antico, nobile e desueto.


con lo sguardo sull'elenco accanto al portoncino, cercò ancora.

- lo saprà anche Delfino Gardini, nome da serial killer

ipotizzò celiando dentro,

- il protagonista ideale per "amori in giallo". Un minuto sotto al portone e già sto cercando di blandire l'ansia.
pensò, poi prese in un solo respiro tutta l'aria del quartiere, la lasciò uscire fuori e suonò, tra sua nonna e un assassino.

- oddio! il citofono!
trasalì Milena,
- non voglio marinai che non abbiano paura della balena.. cosa c'entra adesso moby
dick? Milena! ..il tacchino! Ecco i suoi passi.. aggiungo solo un altro po' di sale, lingua di rospo e coda di serpente, poi chiamo a raccolta tutte le streghe.

Agitata anche lei per quel primo incontro, aveva lasciato la porta di casa appena accostata, non ricevette Corrado, si fece invece trovare davanti ai fornelli in cucina, lui la vide appena entrato nel piccolo ingresso. La curva dei suoi fianchi gli provocò una leggera vertigine e non riuscì a guardare altro.
Il koln concert di keith Jarret suonava ad un volume sommesso e discreto, ma faceva lo stesso il suo lavoro. Corrado salutò ad alta voce senza riuscire a dissimulare una profonda incrinatura nella stessa, lei si voltò sorridente poi chiuse le labbra a cuore per mandargli un bacio. Lui si avvicinò.
L'odore del tacchino al forno non riuscì a sviarlo da quello di Milena, mela, cannella e feromoni. Il suo cervello più antico e profondo era in corto circuito ed ebbe paura che esplodesse nel momento in cui, ormai vicinissimo, lei di nuovo si voltò e reclinato di lato il capo appena un po', mostrò un collo bianchissimo.
Le mani di Corrado giocarono per un tempo indefinito coi suoi fianchi, le labbra fecero appena in tempo ad accostarsi alla pelle tra il collo e i capelli quando nel petto la sentì immediatamente vibrare di un'onda che traversato il suo sterno come fosse acqua, gli arrivò dritta nel cuore. I lombi di lei si mossero lenti e profondi e si poggiarono a lui senza smettere di roteare.
Milena si girò, lo baciò sfiorandolo sulle labbra, si slacciò dalla vita il grembiule da cuoca, poi versò vino rosso e chiese
- cosa vuoi ascoltare? -
togliendo il cd dal lettore.
Corrado fece finta d'interessarsi ai dischi ordinatamente impilati nel raccoglitore, in realtà leggeva senza riuscire davvero a comprendere .. Balbettò una cosa insulsa sul vino, la letteratura e la musica che meglio ci si adatta, lei nel frattempo aveva messo su una cover di jimi hendrix, alzato il volume ed ora lo guardava divertita. Corrado provò a riprendere il controllo, si chiese se per caso non fosse una strega, si rispose che era comunque desiderabile. Ripiombato nel caos, buttò giù l'ultimo sorso e si affidò.

La musica che sentiva attraverso le pareti lo disturbava mentre ricontrollava meticolosamente i suoi attrezzi: guanti, fazzoletti, etere, set di coltelli da macellaio, sega elettrica smontata, oliata e con la catena ben ripulita.
L'odore dell'arrosto che si era sparso per tutto il pianerottolo invece mitigava il tanfo di morte che gli era rimasto addosso. Ora che anche la signora Liliana era scomparsa, e non era la prima, lui, Delfino Gardini era l'unico a sapere quante e dove ma soprattutto in quanti pezzi fossero ridotte.

- me ne daresti ancora? -
chiese Corrado
- vino o baci? -
replicò Milena, brutto nome, senza poi lasciarlo rispondere.
Provateci voi a parlare con la vostra lingua intrecciata a duello assieme ad un'altra.


on air/

rune rk remadoodle : : reckoner (radiohead remix)
postato da: stillpoint alle ore 14:14 | link | commenti (6)
categorie: musica, a ovest di roma
sabato, 10 gennaio 2009

il raggio di sole



"gravato di grandi responsabilità senza alcun grande potere, dite all'uomoragno che a lui è andata sicuramente meglio e non rompesse più i coglioni"
c'è scritto sulla quarta di copertina e
"il mondo abbisogna di poesia, vivila come una responsabilità, l'ennesima, metti in circolo l'emozione e qualcosa ti tornerà in cambio."
lo stup mi scriveva in privato come riscontro relativo a "cielo blu elettrico".
in cambio mi è tornato un unico, irripetibile bagno di affetto e calore. mi ha fatto felice avere e sentire vicine le persone che amo, che stimo e che volenti o nolenti fanno parte del mio mondo, tutte insieme, riunite nella libreria a sentire i miei sproloqui, lievemente alticcio, visibilmente emozionato, fiero di esserlo e raggiante, si dice.
il mio amico ha parlato di sensibilità, e per chiarire il mio punto di vista, ho fatto mie le parole di ODP, ho visto mio padre barcollare un po' al racconto di mio nonno, dei tessuti che trattengono le storie e dell'olio di ricino che non svanisce mai.
usando la scusa del filo del microfono troppo corto s'è pensato ad una modalità alquanto mafiosa di porre le domande all'autore: quattro matite dell'ikea, un certo numero di post-it e un cappello dove riporre i "pizzini" adeguatamente ripiegati.
"dov'è che tua madre ed io abbiamo sbagliato con te?" è stata la prima, il resto ha viaggiato su temi tipo "chi cazzo te li taglia i capelli?" oppure "cosa posso fare per evitare di fartene scrivere un altro?" ma anche "dell'uomoragno ne hai parlato, mi interessava conoscere la tua opinione su cenerentola" .. insomma tra serio e faceto s'è andati avanti per un'oretta buona, non mi è sembrato che qualcuno s'annoiasse, come talvolta capita alle presentazioni di un libro, sofia mi è rimasta appiccicata addosso per lunghi periodi, e qualcuno si pure emozionato durante la lettura di un paio di brani. tutto perfetto, direi, una sessantina i presenti, considerevole il numero di copie vendute e firmate con dedica. comprese alcune copie rubate, che, in definitiva, m'ha fatto pure piacere .. :-)
grazie a tutti, anche a chi non c'era (che lo so che c'era lo stesso).
alle mie responsabilità farò fronte ancora senza alcun grande potere, ma con una forza diversa. questo è certo.
e questo è quanto.

on air (e consiglio di alzare il volume, prendere nota di chi canta e mettere il pezzo in loop nel lettore mp3)

alice russell : : crazy (gnarls barkley cover)


grazie a redbanshee per le foto bellissime
postato da: stillpoint alle ore 20:33 | link | commenti (5)
categorie: musica, diario
sabato, 03 gennaio 2009

ci venite?

postato da: stillpoint alle ore 21:27 | link | commenti (7)
categorie: diario
martedì, 30 dicembre 2008

sitting bull

camminava cadendo di continuo in maniera molto naturale, quasi fosse per lui un normale andare.
mi guardò
mentre lo guardavo
i segni sotto i suoi occhi non sembravano più rughe, erano invece pitture di guerra indiane.
si rialzò ancora una volta come se brandisse un'ascia dentro.


on air/

jeff buckley : : back in NYC (genesis cover)
postato da: stillpoint alle ore 23:30 | link | commenti (3)
categorie: musica, a ovest di roma, dinotte
venerdì, 26 dicembre 2008

you make me so real



quando improvvisamente si spensero i lampioni prima dell'alba la strada bagnata brillò di luce propria, così diffusa, così irreale, ogni singola goccia di pioggia non cadeva, pareva invece danzare portata dal vento freddo.
prima di prendere un caffè ogni singolo pensiero che mi passava per la testa era una stilettata tra le orecchie, un lampo  negli occhi, una scossa lungo la schiena ma camminavo diritto, a testa alta, per non dare soddisfazione a quella parte di me che continuava a torturarsi rifiutando di dormire, la notte.


on air/

meredith fierke : : make you real
postato da: stillpoint alle ore 06:19 | link | commenti (4)
categorie: musica, diario, a ovest di roma, dinotte
giovedì, 25 dicembre 2008

skimmin' wheel

riservo un sorriso speciale
a chi scosta i capelli dagli occhi soffiandoli via
mi ricorda di te
di quando poi sorridevi.


on air/

bobby bare jr : : where is my mind
postato da: stillpoint alle ore 00:25 | link | commenti (5)
categorie: musica, diario, a ovest di roma
martedì, 16 dicembre 2008

fall on me

metereosenziente
precipito insieme a tutta questa pioggia
trasciniamo via fango
goccia dopo goccia.


on air/

POZitve ORchestra : : smoke on the water
postato da: stillpoint alle ore 08:29 | link | commenti (3)
categorie: musica, diario, a ovest di roma
sabato, 13 dicembre 2008

stato di calamità

il rumore di tacchi veloci sul selciato dietro di lui lo distolse da pensieri oziosi, si girò, la guardò.
vide solo un'espressione torva, estremamente contrariata. la bocca era una piega sul viso cogli angoli che guardavano in giù. due polpacci duri e muscolosi, segno di un andare sempre aggredendo la terra, facevano capolino dalla gonna, coi gomiti larghi tra i passanti, urtava spingendo e sbuffando. ogni tanto guardava il cielo con la fronte un po' più aggrottata.

"signora .. vabbene, ha ricominciato a piove, però .. è solo 'n pòdd'acqua!"

disse er Cicala, riprendendo immediatamente per i capelli i suoi pensieri dopo aver tirato su il bavero e sistemato meglio il cappelletto da baseball con la visiera al contrario sulla testa.



on air/

grant lee phillips : : so. central rain (rem cover)
postato da: stillpoint alle ore 18:40 | link | commenti
categorie: musica, a ovest di roma
lunedì, 08 dicembre 2008

racconto di natale





- giro per la città e vado come avessi il pilota automatico oramai, le strade le conosce lui, il traffico pure, sa dove svoltare prima ancora d'incontrare il muro di auto che aspetta sempre dietro l'angolo. gli piace guidare, mentre canto dentro le vecchie canzoni di elvis. ho un discreto vibrato sui toni bassi e un taxi bianco immacolato -

§

- .. lo stronzo! "chiamati un taxi, io non ti posso portare all'aeroporto, mia moglie sta per partorire .." scopa me poi tiene la mano alla moglie in sala parto .. pezzodimmerda! -

§

- c'avessi 'n TIR capirebbe pure che devi da fà le curve larghe, ma stai cor carello a fà la spesa a la coppe!* -

il signor ercole, tenendosi la gamba che cominciava a sanguinare attraverso i pantaloni, si rivolse duramente verso la signora gina, colpevole di averlo violentemente urtato mentre distratta dalle cose in "offerta speciale primo prezzo più basso di così non si può" girava l'angolo tra i pelati e la pasta fresca. dura la vita per una pensionata al minimo, vedova e senza la reversibilità, la testa perennemente occupata a fare conti. che non tornano mai. non tornano mai.

- oddio quanto me dispiace, 'spetti che provo a .. no mejo si chiamamo 'n ambulanza -

- signora, non si preoccupi - il direttore del supermercato prontamente scese dal suo trespolo dietro la vetrata dell'ufficio

- c'è già la panda dell'azienda fuori, lasci fare noi, bendiamo la ferita alla meglio e portiamo subito il signore al pronto soccorso .. è a nemmeno mezzo chilometro da qui -

contrita e dispiaciuta la signora gina uscì, fece appena in tempo a vedere all'angolo della strada una donna, molto bella, di quelle che gli uomini sbattono il muso contro i pali per girarsi e guardare. era agitata, talmente agitata da non accorgersi del pacchetto cadutole mentre saliva sul taxi. la signora gina si sbracciò per fermare il mezzo, provò ad attirare l'attenzione gridando, ma niente da fare. non le restò che raccogliere la piccola scatola infagottata in carta dorata e col fiocchetto sopra.

§

- a che ora ha il check in? -
- tra meno di due ore, crede che faremo in tempo? -
- è quasi natale e c'è traffico, ma .. lasci fare a me -

lei si lasciò finalmente andare ad un sospiro e poggiò le spalle al sedile, reclinò appena la testa indietro, guardò fuori le luci e la prima sera piena di macchine sulle strade.
lui fece un fischio interiore al suo pilota automatico, la guardò rapido dallo specchietto, cominciò a cantarsi elvis.

§

- ossantocielooo !! .. questo varrà almeno .. almeno non so, ma tanto, tanti soldi, oddiooo! -
la signora gina riuscì a non svenire in cucina dopo aver spacchettato un grosso bracciale d'oro e cominciò ad andare su e giù per il corridoio senza sapere cosa fare, rideva poi piangeva poi rideva ancora, si fermava un attimo, le mani sul viso, si stropicciava un po' gli occhi e ricominciava a camminare più svelta verso il bagno o la camera da letto.

§

- vorrei fare un prelievo se permette - disse il giovane medico di servizio al pronto soccorso
- perchè .. ? - chiese preoccupato il signor ercole
- ha un sangue molto denso, e l'elettrocardiogramma suggerisce l'analisi degli enzimi -
- ma .. -
- potrebbe essere in infarto silente, asintomatico, lei è diabetico? -
- sì .. ma crede che mi salverò? -
- mi lasci fare un prelievo, stia tranquillo ora, è in buone mani -

§

lui continuò a guardarla, era davvero bellissima e sperò per un attimo che il pilota automatico giocasse a suo favore arrivando in aeroporto troppo tardi, perché non avrebbe voluto lasciarla andare via, adesso.
lei s'accorse di aver perduto il regalo di natale che il suo amante tornato all'ovile le aveva lasciato sul comodino in camera da letto, incrociò lo sguardo del tassista nello specchietto e sentì dentro vibrare un suono basso, un'armonia che conosceva senza ricordare cosa fosse di preciso. 


* la coop (sei tu)


on air/

eels : : can't help falling in love (elvis cover)

infantArt : : sofia
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categorie: musica, a ovest di roma
domenica, 07 dicembre 2008

time is tight

non sopportava l'idea di dover tornare per poi subito ripartire, preferiva allora restare nascosto a guardare le case e la gente, salutarli dentro di se, anche senza nemmeno un sorriso in cambio.


on air/

thao nguyen : : bag of hammers

obi best : : nothing can come between us



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categorie: musica, dinotte
venerdì, 05 dicembre 2008

fulcrum one

ruoto
mi svincolo e m'abbasso
diffondono vettori
ondeggiando i baricentri costantemente inversi
e s'oscilla così
perché l'equilibrio è solo un'idea
si acquista perdendolo di continuo.

on air/

marta sui tubi : : 31 lune
(link temporaneo)
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categorie: a ovest di roma